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Quale è la differenza tra Rinascita e Reincarnazione?

La Rinascita è un processo ciclico senza tempo, incentrato sulla girevole ruota di nascita e morte. Da una vita all'altra impariamo certe lezioni spirituali confrontandoci con i frutti della giustizia dalle vite precedenti e ripagando il debito karmico contratto, mentre incessantemente plasmiamo le circostanze per la nostra seguente rinascita in accordo con le impronte mentali del nostro flusso mentale. E così, una vita si svolge dopo l'altra, portando con sé il codice genetico di tutte le nostre vite precedenti, la fonte di tutto il nostro dolore e la nostra forza. Carl Jung si riferisce a questo come Memoria Ancestrale, mentre Platone espose la necessità di liberare l'anima dal corpo in modo che la natura del nostro vero modello possa prevalere e la profonda visione interiore accumulata nelle vite precedenti possa essere ricordata. Tuttavia, vi è una differenza di primaria importanza tra rinascita e reincarnazione.

La rinascita è un processo inconscio incitato dalla compulsività di disposizioni abituali nel nostro flusso mentale ultra subconscio che riflette come ci siamo comportati nelle vite precedenti. Nella rinascita, uno non ha assolutamente alcuna scelta sul tipo di vita a cui può tornare. È assolutamente dettata dalla revisione delle lezioni karmiche che abbiamo assimilato dalle nostre vite precedenti. La rinascita è così manifestata in conformità con il canone immutabile di 'si raccoglie ciò che si semina'.

La Reincarnazione, invece, è una azione volontaria di libera scelta. È il risultato della pratica meditativa più esoterica che determina l'evoluzione ultima della mente in cui si è capaci di mantenere la piena padronanza della propria coscienza nel transitare attraverso le varie fasi intermedie della morte che portano verso il regno più sottile della mente in cui l'adepto può permeare la realtà assoluta di tutte le cose e liberarsi dal giogo del karma. Da lì in poi, hanno il controllo totale sulla forma esatta e le circostanze della loro reincarnazione futura. Molti di questi maestri sublimi, indicati come Buddha nel buddhismo, si reincarnano volontariamente di volta in volta; la loro santa missione: liberare dalla sofferenza tutti gli esseri senzienti. Alcuni di loro tornano e sotto un basso profilo lavorano tranquillamente, con poca pubblicità riguardo alla loro attività. Altri ritornano per diventare leader di spicco e autorità illustri in modo che possano, da una posizione di influenza, promuovere un più alto stato di consapevolezza spirituale nel mondo. La reincarnazione è dunque la più alta forma di altruismo. Attuali figure che sono ben note sono: S.S. Il XIV Dalai Lama, S.S. il III Drubwang Pema Norbu "Penor" Rinpoche; S.S. Il XVII Karmapa e molti altri.