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Che cos'è il Karma?

Il significato letterale del termine Sanscrito karma è "azione". Non è una legge di retribuzione o punizione, perché nessuno può fare a noi quello che non abbiamo generato per noi stessi. La visione fondamentale del Karma, come la legge di causa ed effetto, può essere riassunta dalla Scrittura Buddista Visuddhi Magga (Il Sentiero della Purificazione): "Cinque cause erano presenti nel passato, cinque frutti troviamo nella vita presente; cinque cause ora produciamo, cinque frutti raccoglieremo nella vita futura ".

L'effetto karmico di un'azione che può essere di qualsiasi aspetto del corpo, parola e mente, non è determinato dall'azione stessa, ma dai fattori motivanti a monte dell'azione. È l'intenzione dell'azione che causa la messa a dimora di impronte karmiche. Un'"azione con un'intento deliberato" può non concretizzarsi a causa di una ragione o di un'altra, ma se l'intenzione relativa ad essa esiste, lascierà un'impronta karmica nel continuum del flusso della mente e le conseguenze che produce si manifesteranno ancora, quando la condizione per la sua maturazione sarà ideale. L'unico atto che può essere considerato un'azione non karmica è quello che è completamente libero dalle tre principali cause del dolore umano: attaccamento, avversione ed ignoranza. Altrimenti, le azioni virtuose producono semi karmici positivi e le azioni non virtuose producono semi karmici negativi. Entrambi giungeranno a compimento a tempo dovuto per produrre effetti karmici salutari o non salutari. Mentre il karma dà luogo alla manifestazione di una situazione, non manifesta però la risposta alla situazione. Noi soli restiamo responsabili delle nostre azioni passate come eredi del nostro karma e padroni del nostro destino.

Come la legge di causa ed effetto, il karma è disciplinato da quattro condizioni: in primo luogo, del karma è inopinabile che le azioni virtuose generino felicità e le non virtuose insoddisfazione; in secondo luogo, l'effetto karmico che si esperisce è sempre di gran lunga superiore all'impronta karmica che è stata impressa, in terzo luogo, nessuna situazione karmica si manifesterà nella propria vita senza che se ne abbia in primo luogo generato la causa e, quarto, una volta generati i semi karmici non vengono mai smarriti, fino a quando non si raggiunge il loro esaurimento naturale

Il karma con le sue impronte karmiche è il fattore determinante che influenza il processo di rinascita. Dei cinque principali tipi di karma: il karma virtuoso dà luogo alla rinascita in uno dei tre reami superiori di esistenza samsarica, il karma non virtuoso dà luogo alla rinascita in uno dei tre regni inferiori di esistenza samsarica, il karma non fluttuante dà luogo alla rinascita nel regno di esistenza samsarica della forma e del senza forma a causa di azioni connesse con diversi tipi di pratiche di assorbimento mentale, il karma proiettato dà luogo alla rinascita in uno dei sei regni dell'esistenza samsarica quando le quattro condizioni di intenzione, oggetto, azione e letizia sono presenti e la rinascita associata con il completamento del karma è causata dalla assenza di influenza della intenzione, oggetto, azione e letizia sull'impronta karmica e quindi completa invece il processo di rinascita durante il corso della vita attuale con l'esperienza manifestata come piacevole o spiacevole in conformità con le impronte karmiche nel continuum dello scorrere del flusso mentale.

Affinchè il karma si manifesti è richiesta la presenza di specifiche condizioni e catalizzatori. Inoltre, il modo in cui avviene la fruizione del karma è determinato dalla differenziazione della pesantezza del peso karmico relativo a: la natura della non-virtù, l'oggetto della non-virtù, la propria intenzione alla base della non-virtù, l'azione stessa, la frequenza di una tale azione e l'attaccamento a tale comportamento non virtuoso senza opporvisi.